Identificata nuova fonte di radiazioni da Fukushima

identificata nuova fonte di radiazioni da Fukushima

Un team di ricerca del Woods Hole Geographic Insistution ha collezionato, tra il 2013 e il 2016, diversi campioni da otto spiagge in Giappone entro 60 miglia dal sito del disastro della centrale nucleare Fukushima Dai-ichi e ha trovato alti livelli di cesio radioattivo scaricato dall’incidente del 2011 nelle acque sotterranee salmastre che si trovano sotto le spiagge. Il cesio non costituisce una preoccupazione per la salute pubblica, ma questo ha mostrato come il materiale radioattivo può essere trasportato lontano da siti di incidenti, dove si attacca ai granelli di sabbia e lì viene conservato anche per anni.

Gli scienziati hanno trovato un luogo insospettabile in cui materiale radioattivo proveniente dal disastro della centrale nucleare di Fukushima Dai-Ichi si è accumulato nella sabbie e nelle acque sotterranee salmastre sotto le spiagge fino a 60 miglia di distanza dal sito. La sabbia ha catturato e mantenuto il cesio radioattivo proveniente dal disastro nel 2011 e lo sta lentamente rilasciando di nuovo nell’oceano.

Gli scienziati hanno pubblicato lo studio il 2 ottobre in Proceedings of the National Academy of Sciences, sottolineando come la salute pubblica non è toccata da questi risultati, ma che questo nuovo e imprevisto percorso per lo stoccaggio e il rilascio di radionuclidi verso l’oceano dovrebbe essere preso in considerazione nella gestione delle zone costiere in cui le centrali nucleari sono situate.

Il team di ricerca-formato dal Woods Hole Oceanografic Institution e dall’Università di Kanazawa-ipotizza che alti livelli di cesio radioattivo-137 rilasciato nel 2011 sono stati trasportati lungo la costa da correnti oceaniche. Giorni e settimane dopo l’incidente, le onde e le maree hanno portato il cesio in queste acque altamente contaminate sulla costa, dove il cesio è stato catturato sulla superficie dei granelli di sabbia e trattenuto nelle acque salmastre.

Ma in acqua salata, il cesio non è rimane attaccato ai granelli di sabbia. Così, quando le onde e le maree più recenti hanno saturato di acqua di mare salata dall’oceano, le acque salmastre sotto le spiagge, queste sono diventate abbastanza salate da liberare il cesio dalla sabbia, portandolo indietro nell’oceano. Perciò, nessuno si aspettava che i più alti livelli di cesio in acqua dell’oceano oggi sarebbe stato trovato non nel porto della centrale nucleare di Fukushima Dai-Ichi, ma nelle acque sotterranee a molte miglia di distanza sotto le sabbie della spiaggia..

Il cesio ha una lunga emivita e persiste nell’ambiente. Nelle loro analisi delle spiagge, gli scienziati hanno rilevato non solo cesio-137, che può provenire dall’impianto Dai-ichi o dalle armi nucleari testate negli anni 50 e 60, ma anche cesio-134, una forma radioattiva di cesio che può venire soltanto soltanto dall’Incidente di Fukushima del 2011.

fonte:Woods Hole Geographic Institution