Screening Cardionefrometabolico: Dal Senato la Proposta per un Piano Nazionale
TEHA Group e l’iniziativa della Senatrice Murelli per una prevenzione integrata
Lo screening cardionefrometabolico è al centro della nuova agenda istituzionale per ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari attraverso una diagnosi precoce e coordinata su tutto il territorio nazionale.
Il Senato della Repubblica ha ospitato un confronto decisivo, nato su iniziativa della Senatrice Elena Murelli e organizzato da TEHA Group, per affrontare l’urgenza di un protocollo omogeneo contro la sindrome cardionefrometabolica. Questa condizione, che interessa quasi 12 milioni di cittadini, richiede un cambio di paradigma: superare la cura del singolo organo per adottare una visione integrata tra cuore, reni e metabolismo. Implementare questo screening nazionale non solo garantisce equità di trattamento, ma assicura la sostenibilità del SSN, intercettando il rischio prima che si trasformi in patologia conclamata o evento acuto.
L’appuntamento ha visto dialogare i massimi esperti scientifici e le istituzioni sulla necessità di allineare l’Italia alle migliori pratiche europee. “Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte e disabilità”, ha ricordato la Senatrice Murelli, sottolineando come la prevenzione sia un investimento e non un costo. Con una spesa stimata di soli 40-60 euro a persona, è possibile eseguire quegli esami di routine capaci di mappare il rischio individuale e la predisposizione genetica.
Durante l’evento promosso da TEHA Group, è emerso con forza il concetto di “triangolo della salute”. Cuore, rene e metabolismo glucidico sono interconnessi: se uno di questi elementi soffre, l’intero sistema è a rischio. Per questo, il ruolo del diabetologo e del cardiologo deve integrarsi in un percorso clinico unico. Dati recenti indicano che il 75% dei decessi cardiovascolari potrebbe essere evitato agendo tempestivamente sui fattori di rischio comuni come ipertensione, diabete e insufficienza renale.
Un pilastro fondamentale della proposta riguarda la medicina di genere e la consapevolezza del cittadino. Lo studio CV Prevital, presentato durante l’incontro, evidenzia come molti italiani ignorino il proprio stato di salute. Nelle donne, in particolare, stress e ansia emergono come fattori determinanti che necessitano di protocolli di screening personalizzati. La sfida lanciata dal Senato punta quindi a un modello di sanità che non aspetti il paziente in ospedale, ma lo intercetti sul territorio, anche attraverso la rete delle farmacie.
Guarda il servizio completo su YouTube.com/PianetaSalute per ascoltare le interviste e scoprire tutti i dettagli del progetto.
La creazione di un tavolo tecnico presso il Ministero della Salute, richiesta a gran voce da tutti i partecipanti, rappresenta l’ultimo miglio per trasformare questa visione in una realtà operativa a tutela di ogni cittadino.
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