Cure Palliative Neurologiche: Il Nuovo Progetto per Garantire Dignità e Cure Precoci

Cure Palliative Neurologiche

Un modello assistenziale integrato per superare i ritardi del sistema sanitario e garantire il diritto alla cura per i pazienti con gravi patologie neurologiche.

L’accesso alle cure palliative per le malattie neurologiche rappresenta oggi una delle sfide più urgenti per la sanità italiana, mirando a garantire dignità e assistenza precoce sin dal momento della diagnosi. Attualmente, la rete assistenziale è fortemente disomogenea e non riesce a rispondere adeguatamente ai bisogni dei pazienti non oncologici, rendendo necessaria una riforma strutturale del sistema di presa in carico.

Garantire dignità e cure palliative precoci per le gravi malattie neurologiche non è più rinviabile. Al Senato, le principali realtà scientifiche del settore hanno presentato un progetto assistenziale condiviso per colmare i ritardi del Servizio Sanitario Nazionale. Un’iniziativa che vede unite la Società delle Scienze Neurologiche Ospedaliere, la Società Italiana di Neurologia, la Società Italiana di Cure Palliative e l’Associazione Italiana Neurologi Ambulatoriali Territoriali.

Cure Palliative Neurologiche: Il Nuovo Progetto per Garantire Dignità e Cure Precoci

L’accesso alle cure palliative in Italia resta una sfida difficile. Appena il 33% di chi ne ha bisogno riesce ad accedere ai servizi, con una rete assistenziale profondamente disomogenea sul territorio. Al centro del confronto istituzionale, la necessità di applicare pienamente le norme vigenti, anche per i pazienti non oncologici.

Ad analizzare le criticità del sistema attuale è Daniela Valenti, vicepresidente della Società Italiana Cure Palliative. Lo stato dell’arte delle cure palliative oggi è uno stato in divenire. La criticità più importante è la scarsa accessibilità ai servizi, aggravata dal fatto che solo nove regioni hanno i requisiti per un’adeguata assistenza domiciliare.

Le cure palliative si articolano in quattro nodi fondamentali: il nodo domiciliare, l’hospice, l’ambulatorio e l’ospedale. Se non sono presenti tutti questi elementi, non si può parlare di una vera presa in carico. L’obiettivo è anche quello di modificare gli indicatori ministeriali, che attualmente si riferiscono quasi esclusivamente ai pazienti oncologici.

L’integrazione tra le diverse discipline è la chiave per una presa in carico che inizi sin dalla diagnosi. Un cambio di paradigma culturale invocato con forza da Pietro Palumbo, presidente della SNO. È necessario essere presenti negli ambulatori e negli ospedali con la consapevolezza che i pazienti debbano trarre beneficio dalla Legge 38 del 2010, ancora largamente inapplicata.

Il benessere del malato diventa centrale quando i trattamenti ordinari non possono più puntare alla guarigione. In questo percorso, il ruolo delle associazioni come Aisla è fondamentale per definire standard di cura e formazione. La formazione dei professionisti e la stesura di nuovi PDTA sono passi essenziali per gestire le fasi complesse della malattia.

La sfida finale resta la reale implementazione della legge e la corretta allocazione delle risorse. Nonostante la Legge 38 sia considerata tra le più innovative d’Europa, la sua applicazione sconta ancora troppi divari territoriali che minano l’etica e l’autodeterminazione del malato.

🎥 Guarda il servizio completo su YouTube.com/PianetaSalute per ascoltare le interviste e scoprire tutti i dettagli del progetto.

Assicurare un percorso di cura dignitoso è un dovere civico e istituzionale. Solo attraverso una collaborazione sinergica tra medici, associazioni e legislatori sarà possibile trasformare i diritti sulla carta in assistenza reale per migliaia di pazienti.

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