Diabete e Pronto Soccorso: come migliorare la gestione e prevenire le emergenze
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Il diabete è una delle patologie croniche più diffuse e complesse, con un impatto significativo sia sulla qualità della vita dei pazienti sia sulla sostenibilità del SSN. Ma cosa succede quando una persona con diabete si trova a dover affrontare un’emergenza in Pronto Soccorso? Quali strategie possono migliorare la gestione e ridurre i ricoveri evitabili?
👉 Questo video https://youtu.be/28nTe3wouAk approfondisce il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale (PDTA) per il diabete in Pronto Soccorso, un tema centrale discusso in un convegno promosso dalla rivista Public Health and Health Policy. L’obiettivo è fornire strumenti efficaci per il trattamento del diabete, ottimizzando le cure e garantendo una presa in carico adeguata dei pazienti.
Diabete e accessi in Pronto Soccorso: numeri e criticità
Secondo uno studio su 109 centri italiani, il 5% degli accessi al Pronto Soccorso riguarda persone con diabete, con circa 15.000 pazienti l’anno. Un dato allarmante è che il 30% di questi pazienti scopre di avere il diabete solo al momento del ricovero, evidenziando la necessità di una diagnosi precoce e di una maggiore sensibilizzazione.
Le principali cause di accesso sono:
✔️ Scompensi glicemici (ipoglicemia e iperglicemia)
✔️ Chetoacidosi diabetica e coma diabetico
✔️ Complicanze croniche non gestite adeguatamente
Il ruolo della prevenzione: stile di vita e continuità assistenziale
Il diabete di tipo 2 è una malattia strettamente legata agli stili di vita, caratterizzata da sedentarietà e alimentazione scorretta. Oggi, il problema non è solo “mangiare troppo”, ma mangiare male e muoversi troppo poco.
🔹 Alimentazione equilibrata: evitare cibi ultraprocessati e zuccheri raffinati.
🔹 Attività fisica regolare: camminare almeno 30 minuti al giorno per migliorare la sensibilità insulinica.
🔹 Controlli periodici: monitorare la glicemia e sottoporsi a screening per prevenire complicanze come la retinopatia diabetica e il piede diabetico.
La gestione efficace del diabete non può dipendere solo dagli specialisti. Medico di famiglia e diabetologo devono collaborare per garantire una continuità assistenziale e un’aderenza terapeutica costante. La sfida è rendere il paziente più consapevole e attivo nella gestione della propria malattia, riducendo il rischio di emergenze.
Farmacie e medicina territoriale: alleati chiave nella lotta al diabete
Negli ultimi anni, le farmacie hanno assunto un ruolo centrale nella gestione delle malattie croniche, soprattutto nei piccoli centri. Grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), molte farmacie si stanno attrezzando per offrire servizi di telemedicina, screening e consulenza per il diabete.
Vantaggi della farmacia come primo presidio sanitario:
✔️ Facilità di accesso per chi vive in zone isolate
✔️ Monitoraggio e screening per individuare precocemente squilibri glicemici
✔️ Consulenze su stili di vita e aderenza terapeutica
Sanità in crisi: servono più medici di base e un sistema più forte
Il diabete è una malattia cronica che richiede un’assistenza continua, ma oggi la medicina generale sta attraversando una crisi profonda: sempre meno giovani medici scelgono questa professione, mettendo a rischio la continuità assistenziale sul territorio. È necessario un cambio di paradigma per garantire cure tempestive e prevenire ricoveri inutili.
🛑 Prevenzione e diagnosi precoce devono diventare la priorità assoluta! Un sistema sanitario forte è quello che investe sulla prevenzione, riducendo il peso delle complicanze e migliorando la qualità della vita delle persone con diabete.
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