Dengue: Arrivano le Linee Guida Italiane. Più sicurezza e protocolli unificati per la nostra salute

Dengue: Arrivano le Linee Guida Italiane. Più sicurezza e protocolli unificati per la nostra salute

L’Istituto Spallanzani colma un vuoto decennale traducendo e aggiornando i protocolli dell’OMS: per la prima volta l’Italia ha un manuale unico per combattere il virus trasmesso dalle zanzare.

Fino a ieri, la lotta alla Dengue in Italia si basava su un mosaico di circolari ministeriali e indicazioni sparse. Una frammentazione che, di fronte all’aumento globale dei casi e alla “tropicalizzazione” del nostro clima, rischiava di rallentare la risposta sanitaria. Oggi cambia tutto: uno studio pubblicato e validato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dotato il nostro Paese del primo documento ufficiale e organico per la gestione di questa malattia.

A guidare questa rivoluzione è l’eccellenza italiana: l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.

Perché questa notizia è importante per la tua salute?

La Dengue è un’infezione virale trasmessa dalle zanzare (Aedes aegypti e Aedes albopictus, la comune zanzara tigre). Sebbene spesso si risolva con sintomi simil-influenzali, può evolvere in forme gravi.

La novità introdotta dallo Spallanzani non è “solo burocrazia”, ma sostanza clinica. Avere linee guida unificate significa che un paziente a Roma, a Milano o a Palermo riceverà lo stesso standard di diagnosi e cura, basato sulle migliori evidenze mondiali. Prima di oggi, i medici italiani non avevano un “libretto di istruzioni” unico tradotto e adattato alla nostra realtà epidemiologica.

Dengue: Arrivano le Linee Guida Italiane. Più sicurezza e protocolli unificati per la nostra salute

Cosa contiene il documento e cosa hanno fatto i ricercatori?

Il team guidato dalla Dr.ssa Claudia Palazzolo e dal Dr. Emanuele Nicastri non si è limitato a tradurre l’inglese. Ha compiuto un lavoro di “sartoria scientifica”, prendendo le linee guida mondiali dell’OMS (del 2009) e quelle panamericane (PAHO 2022) e cucendole addosso alla realtà italiana.

Ecco i punti cardine del lavoro:

  • Aggiornamento Epidemiologico: I dati sono stati rivisti per riflettere la situazione attuale, molto diversa da quella del 2009, con un focus specifico sulla sorveglianza nel Lazio.
  • Diagnosi più precisa: Sono stati inseriti i test di laboratorio più moderni per individuare il virus rapidamente.
  • Approccio Multidisciplinare: Il documento copre tutto, dalla gestione del paziente in terapia intensiva (curata dalla Dr.ssa Maria Grazia Bocci) ai vaccini (Dr.ssa Alessandra D’Abramo), fino alla caccia alle zanzare vettrici (entomologia).

Cosa cambia concretamente?

Per dare valore immediato a chi legge e ai professionisti, ecco cosa si trova nel documento disponibile sul sito dell’OMS:

  • Classificazione e Triage: Criteri chiari per distinguere subito i pazienti che possono tornare a casa da quelli che necessitano di ricovero immediato (Dengue con segnali di allarme).
  • Gestione Clinica: Protocolli standardizzati per l’idratazione e il monitoraggio dei parametri vitali, cruciali per evitare lo shock emorragico.
  • Diagnostica di Laboratorio: Indicazioni su quali test molecolari o sierologici usare e in quale fase della malattia (es. quando cercare l’antigene e quando gli anticorpi).
  • Sorveglianza Entomologica: Strategie aggiornate per monitorare e disinfestare le aree a rischio zanzare, con focus specifico sulle specie presenti in Italia.
  • Vaccini: Indicazioni aggiornate sulle prospettive terapeutiche e l’uso dei nuovi vaccini disponibili.

Dallo studio alla realtà: serve cautela?

È fondamentale chiarire un punto per evitare falsi allarmismi o false speranze: questo documento non è una nuova cura sperimentale né annuncia un’epidemia in corso. Si tratta di uno strumento di preparazione.

Il fatto che l’OMS abbia pubblicato questo documento italiano significa che il nostro sistema sanitario si sta “armando” di conoscenza per prevenire, piuttosto che rincorrere, eventuali focolai futuri. È un segnale di solidità del nostro sistema di ricerca.

Quali sono le prospettive future?

Con la pubblicazione sul sito dell’OMS e il patrocinio delle società scientifiche (SIMIT e SIMET), questo testo diventerà la “bibbia” per i reparti di malattie infettive italiani. Il prossimo passo sarà la formazione capillare dei medici di base e dei pronto soccorso, affinché sappiano riconoscere tempestivamente i sintomi della Dengue, spesso confusi con una banale influenza estiva.

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Fonte Ufficiale: Comunicato Stampa INMI Lazzaro Spallanzani, 14 Gennaio 2026.