Placca alle coronarie “non critica”: perché può causare un infarto e come prevenirlo
Una placca alle coronarie non critica è un accumulo di lipidi nelle coronarie che non ostruisce significativamente il flusso sanguigno (non causa ischemia). Tuttavia, può diventare letale se il suo rivestimento fibroso (cappuccio) è sottile: la rottura improvvisa della placca può generare un trombo che occlude l’arteria, causando un infarto miocardico.
Il paradosso della placca “piccola”
Quando parliamo di salute del cuore, spesso immaginiamo tubature intasate dal calcare. In realtà, come spiega il Dott. Alfonso Gambino, cardiologo interventista all’Ospedale Santa Croce di Moncalieri, la meccanica dell’infarto è più complessa.
Una placca aterosclerotica è definita “non critica” quando non restringe il lume della coronaria al punto da affamare il cuore di ossigeno sotto sforzo. Tuttavia, circa il 30-40% di restringimento può nascondere una minaccia maggiore: l’instabilità.
Se il “cappuccio” che copre il nucleo di colesterolo è sottile (thin cap), può ulcerarsi o rompersi. A quel punto, le piastrine accorrono per riparare il danno, formando un coagulo (trombo) che chiude l’arteria di colpo. Ecco perché una placca asintomatica può trasformarsi in una Sindrome Coronarica Acuta.
I Fattori di Rischio: Conosci il tuo nemico
La prevenzione passa dal controllo rigoroso dei fattori di rischio modificabili. Ecco i principali nemici delle tue arterie:
- Fumo: Spesso inizia in gioventù e danneggia le pareti arteriose per decenni.
- Ipertensione: Definita “minaccia silenziosa” perché asintomatica. Una diagnosi tardiva significa spesso che il danno d’organo è già avvenuto.
- Obiettivo: 130/70 mmHg.
- Diabete: Avere il diabete (specialmente in fase avanzata) equivale, in termini di rischio, ad aver già avuto un infarto. L’eccesso di glucosio favorisce l’accumulo di colesterolo nelle pareti.
- Colesterolo LDL: Il “colesterolo cattivo” è la materia prima della placca.
L’esperto consiglia:
“Avere bassi livelli di colesterolo riduce drasticamente il rischio di eventi cardiovascolari. Oggi, oltre alle statine, abbiamo armi potenti, che agiscono con pochissimi effetti collaterali.” – Dott. Alfonso Gambino
Cosa fare oggi?
Se hai superato i 50 anni (o prima se hai familiarità), prenota una visita cardiologica. Non aspettare i sintomi. Tecniche moderne come l’imaging intracoronarico possono svelare la natura delle placche prima che sia troppo tardi.
La prevenzione è la tua arma migliore
Non aspettare che un “piccolo” problema diventi un’emergenza. La salute del tuo cuore dipende dalle scelte che fai oggi: monitorare la pressione, smettere di fumare e controllare il colesterolo sono passi fondamentali. Guarda l’intervista completa al Dott. Gambino:
Vuoi approfondire questi temi con i migliori specialisti d’Italia?
Non perdere i prossimi appuntamenti. Iscriviti subito al canale YouTube ufficiale di Pianeta Salute www.youtube.com/Pianetasalute per attivare le notifiche e prendere in carico il tuo benessere con informazioni verificate e autorevoli.
#Salute #PrevenzioneCardio #Cuore #Benessere #Medicina






