Alzheimer, tra nuovi test ematici e stili di vita: l’analisi del Prof. Sorbi (Università di Firenze) nella Giornata Mondiale
I progressi nella diagnosi precoce dell'Alzheimer vedono l'arrivo di biomarcatori su sangue e nuove terapie con anticorpi monoclonali, ma la prevenzione primaria resta determinante: seguire le raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sui corretti stili di vita può ridurre il rischio di demenza fino al 45%.
