Prevenzione della fragilità: la nuova sfida della sanità italiana

pazienti fragili

Proteggere i pazienti fragili con prevenzione, territorio e nuove strategie assistenziali

L’Italia è uno dei Paesi più longevi d’Europa e la prevenzione della fragilità è diventata una priorità della sanità pubblica. L’invecchiamento della popolazione porta con sé sfide cliniche, sociali e organizzative che richiedono nuovi modelli di presa in carico territoriale, percorsi multidisciplinari e un forte investimento sulla prevenzione vaccinale. Capire che cos’è la fragilità e come si previene è oggi essenziale per il benessere di milioni di cittadini.

Nel nuovo appuntamento di La Sanità Che Vorrei, ospitato al Ministero della Salute, istituzioni, società scientifiche, regioni e associazioni pazienti hanno discusso come proteggere i pazienti fragili attraverso strategie integrate che uniscano medicina territoriale, supporto sociale e strumenti innovativi di diagnosi e prevenzione.

La fragilità non è una malattia, ma una condizione in cui più fattori – clinici, metabolici, psicologici e sociali – rendono la persona più vulnerabile a infezioni, ricoveri e declino funzionale. Chi colpisce? Soprattutto gli anziani, ma anche persone con comorbidità come diabete, malattie cardiovascolari, patologie respiratorie, autoimmuni o epatiche. La domanda più frequente è: come si previene la fragilità? Gli esperti lo ripetono con chiarezza: attraverso l’identificazione precoce dei rischi, la valutazione multidimensionale e una presa in carico continua nel territorio.

Durante la tavola istituzionale è stato sottolineato il ruolo delle regioni nel rafforzare la sanità territoriale e nell’avvicinare i servizi ai cittadini. Le farmacie sono state riconosciute come presidi fondamentali di prevenzione, soprattutto per gli anziani che vivono in quartieri o comuni con pochi punti di riferimento socio-sanitari. Un’altra domanda frequente è: perché parlare oggi di prevenzione della fragilità? Perché l’Italia sta invecchiando molto rapidamente e intervenire prima riduce non solo la mortalità, ma anche i costi sanitari legati alle complicanze.

La prevenzione vaccinale resta uno degli strumenti più efficaci. Influenza, pneumococco, COVID-19 e virus respiratorio sinciziale rappresentano minacce particolarmente serie per i pazienti fragili. Le campagne dedicate agli anziani hanno già mostrato risultati importanti, con un aumento del numero di vaccini distribuiti e somministrati, soprattutto nella Regione Lazio. La protezione dalle infezioni non riduce solo le complicanze, ma aiuta anche a contrastare l’antimicrobico-resistenza, un rischio in crescita per chi presenta comorbidità.

Nella sessione scientifica è emerso quanto sia fondamentale leggere la complessità del paziente. Il medico di medicina generale è al centro della valutazione dei bisogni clinici e sociali, grazie anche a strumenti come la valutazione multidimensionale sviluppata dalla SIMG. Questa analisi non riguarda soltanto gli aspetti medici, ma anche quelli psicologici e sociali: solitudine, difficoltà nel chiedere aiuto, isolamento domestico e barriere ambientali sono fattori che possono peggiorare rapidamente lo stato di salute.

La fragilità ha inoltre una forte componente metabolica. Il diabete, per esempio, è tra le condizioni più strettamente associate alla vulnerabilità dell’anziano. Quali sono i rischi? Declino cognitivo, insufficienza renale, problemi visivi e un aumento delle complicanze cardiovascolari. Per questo la prevenzione deve iniziare molto prima dell’età avanzata, con interventi sullo stile di vita sin dall’infanzia: attività fisica regolare, alimentazione equilibrata e monitoraggio dei parametri metabolici.

Il talk conclusivo ha affrontato il tema della dignità delle cure in un Paese che si prepara a un aumento della non autosufficienza. La carenza di personale e la necessità di modelli assistenziali sostenibili richiedono un approccio che unisca innovazione, etica e prossimità. Il nuovo Piano Pandemico 2025-2029 propone percorsi più integrati tra ospedale e territorio, valorizzando digitalizzazione e telemedicina.

Guarda il servizio completo per ascoltare tutte le interviste e approfondire le strategie dedicate alla protezione dei pazienti fragili.

La prevenzione della fragilità è un percorso che riguarda tutti: istituzioni, professionisti sanitari, comunità e famiglie. Investire oggi significa garantire domani una migliore qualità della vita agli anziani e a tutte le persone più vulnerabili.

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