Oltre l’efficienza: al Senato SIMA e Velux presentano i nuovi parametri per gli edifici sani

Abitare in edifici sani: il paradosso della moderna bioarchitettura è approdato nell'Aula del Senato della Repubblica. Durante il convegno "Oltre l'efficienza", promosso dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), istituzioni ed esperti si sono confrontati sulla necessità di legare le performance energetiche al benessere biologico delle persone.

Abitare in edifici sani: il paradosso della moderna bioarchitettura è approdato nell’Aula del Senato della Repubblica. Durante il convegno “Oltre l’efficienza”, promosso dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), istituzioni ed esperti si sono confrontati sulla necessità di legare le performance energetiche al benessere biologico delle persone.

Al centro del dibattito c’è il recepimento della direttiva europea sulle Case Green. Il provvedimento non deve limitarsi a tagliare i consumi, ma deve garantire la qualità dell’aria e della luce negli ambienti in cui trascorriamo il 90% del nostro tempo. Un immobile isolato e privo di ricambio d’aria si trasforma infatti in una trappola per la salute.

I dati dell’Istituto Superiore di Sanità indicano che l’inquinamento indoor può essere mediamente 5 volte superiore rispetto a quello esterno. Addirittura, il 40% delle malattie e dei decessi prematuri dovuti all’inquinamento atmosferico in Italia è causato dalle sostanze che respiriamo dentro casa.

A confermare scientificamente il rischio è uno studio preliminare commissionato da Velux e condotto per SIMA dall’Università della Florida Meridionale. I ricercatori hanno analizzato la permanenza di agenti contaminanti all’interno di un piccolo ambiente bagno. Inquinanti liberati quotidianamente da lacche, deodoranti, profumi e smalti per le unghie.

“Abbiamo verificato la permanenza di sostanze inquinanti nell’arco della stessa giornata”, ha spiegato il ricercatore Enrico Greco, evidenziando che una ventilazione adeguata è indispensabile per rispettare gli standard minimi suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo studio dimostra che l’apertura di finestre, in particolare le finestre a tetto, garantisce una capacità di dispersione nettamente superiore rispetto ai sistemi di ventilazione meccanica forzata.

“Un edificio salubre è certamente in grado di generare maggiormente valore nel tempo”, ha osservato Marco Soravia, sottolineando come l’architettura contemporanea stia cambiando forma verso i tetti piani. Il benessere indoor, guidato da luce e ventilazione naturale, sta ridefinendo i parametri del mercato immobiliare e richiede una revisione dei processi burocratici e autorizzativi.

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La sfida della transizione ecologica chiama ora in causa i legislatori per l’aggiornamento delle agende istituzionali. L’obiettivo finale, emerso dalla Sala Caduti di Nassiria, è la promozione di una cultura del costruire che metta sullo stesso piano la sostenibilità del pianeta e la tutela biologica dell’individuo.

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