Fuoco di Sant’Antonio in estate: perché può comparire e quando vaccinarsi contro l’Herpes Zoster
L’Herpes Zoster non è una malattia esclusivamente invernale. Caldo intenso, raggi UV, stress e cambiamenti delle abitudini possono coincidere con condizioni favorevoli alla riattivazione del virus della varicella. Quattro esperti spiegano perché la prevenzione non va in vacanza e come informarsi sulla vaccinazione.
Il Fuoco di Sant’Antonio può comparire anche in estate? Sì: l’Herpes Zoster non segue un calendario stagionale e può manifestarsi in qualsiasi periodo dell’anno.
A provocarlo è la riattivazione del virus varicella-zoster, lo stesso responsabile della varicella, che dopo la guarigione resta latente nei gangli nervosi.
L’età avanzata, l’indebolimento del sistema immunitario e alcune patologie o terapie rappresentano fattori di rischio riconosciuti. Nei mesi estivi possono aggiungersi caldo intenso, maggiore esposizione ai raggi ultravioletti, stress fisico, viaggi, sonno irregolare e cambiamenti delle abitudini quotidiane.
Il punto, quindi, non è considerare lo Zoster una “malattia dell’estate”, ma ricordare che non è una malattia soltanto invernale e che la vaccinazione può essere valutata durante tutto l’anno.
VIDEO – Fuoco di Sant’Antonio: perché la prevenzione non va in vacanza
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Che cos’è il Fuoco di Sant’Antonio
Il Fuoco di Sant’Antonio, o Herpes Zoster, è un’infezione causata dalla riattivazione del virus varicella-zoster.
Dopo la varicella, spesso contratta durante l’infanzia, il virus non viene eliminato completamente: rimane silente nel sistema nervoso e può riattivarsi anche molti anni dopo.
La manifestazione più caratteristica è un’eruzione cutanea dolorosa, generalmente localizzata lungo il decorso di un nervo e spesso presente su un solo lato del corpo. Bruciore, formicolio, sensibilità e dolore possono precedere la comparsa delle vescicole.
In presenza di un’eruzione sospetta, soprattutto sul viso o vicino agli occhi, è importante contattare rapidamente il medico. Una diagnosi tempestiva consente di valutare il trattamento più appropriato e il rischio di eventuali complicanze.
Perché il Fuoco di Sant’Antonio può comparire in estate
«Il Fuoco di Sant’Antonio non va in vacanza», sottolinea la dott.ssa Tecla Mastronuzzi, medico di medicina generale in Puglia.
Il virus può riattivarsi quando l’organismo attraversa una fase di minore efficienza della risposta immunitaria.
Durante l’estate cambiano spesso gli orari, l’alimentazione e la qualità del sonno. A questi fattori possono aggiungersi lunghi viaggi, jet lag, attività fisica inconsueta e temperature elevate.
Non si tratta di cause automatiche dello Zoster, ma di condizioni che possono mettere l’organismo sotto pressione.
La dott.ssa Sara Ciampini, della UOC Vaccinazioni dell’ASL Roma 1, richiama inoltre l’attenzione sull’esposizione ai raggi UVB e sui possibili effetti sull’immunità cellulo-mediata, fondamentale per mantenere sotto controllo il virus latente.
La ricerca scientifica ha osservato, in alcune popolazioni, un’associazione tra una maggiore esposizione ambientale ai raggi UV e il rischio di Herpes Zoster. Altri studi hanno rilevato un possibile legame con lo stress termico.
I risultati, tuttavia, non sono uniformi in tutti i Paesi e non dimostrano che il caldo o il sole provochino da soli la malattia.
La conclusione più prudente è che lo Zoster può comparire anche nei mesi caldi e che specifiche condizioni ambientali e individuali possono contribuire al rischio.
Chi è maggiormente a rischio di Herpes Zoster
Chiunque abbia avuto la varicella può sviluppare il Fuoco di Sant’Antonio, ma la probabilità aumenta con l’età e quando la risposta immunitaria è indebolita.
Tra le persone che meritano una valutazione più attenta rientrano:
- gli adulti più anziani;
- le persone immunodepresse;
- i pazienti sottoposti a terapie immunosoppressive;
- le persone con alcune patologie croniche;
- chi ha già avuto episodi particolarmente severi o ricorrenti, secondo la valutazione del medico.
Come spiega il dott. Marco Murgia, dell’Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL Alessandria, parlare di prevenzione anche d’estate è particolarmente importante per raggiungere i soggetti più fragili e aumentare coperture vaccinali ancora lontane dagli obiettivi di sanità pubblica.
Il vaccino contro il Fuoco di Sant’Antonio si può fare in estate?
Sì. La vaccinazione contro l’Herpes Zoster può essere somministrata in qualsiasi periodo dell’anno.
Non deve quindi essere rinviata necessariamente alla campagna antinfluenzale autunnale.
Il calendario vaccinale nazionale prevede l’offerta della vaccinazione anti-Herpes Zoster:
- ai 65enni;
- ai soggetti a rischio a partire dai 18 anni.
L’effettiva gratuità per la singola persona dipende dall’età, dalle condizioni cliniche previste e dalle modalità applicate sul territorio regionale.
Il vaccino può inoltre essere somministrato nella stessa seduta di altri vaccini, quando previsto dalle indicazioni sanitarie.
La decisione deve essere presa insieme al medico o al personale del centro vaccinale, che valuterà la situazione clinica, le eventuali terapie e il momento più opportuno.
Dove vaccinarsi contro l’Herpes Zoster
L’accesso alla vaccinazione non è identico in tutta Italia.
In base alla Regione e all’azienda sanitaria di riferimento, il vaccino può essere disponibile presso:
- centri vaccinali delle ASL o ASST;
- studi dei medici di medicina generale aderenti;
- Case della Comunità;
- ambulatori ospedalieri dedicati ai pazienti fragili;
- altri punti vaccinali indicati dai servizi sanitari regionali.
Lombardia
Il dott. Alessandro Rubino, medico di medicina generale e vicesegretario FIMMG Lombardia, evidenzia il valore della prossimità.
Poter ricevere informazioni e, quando disponibile, la vaccinazione dal proprio medico di famiglia facilita l’accesso delle persone a rischio.
In Lombardia la vaccinazione contro l’Herpes Zoster può essere prenotata attraverso i canali regionali e, in base all’adesione, presso il medico di medicina generale o i centri vaccinali.
La Regione indica l’offerta per tutti a partire dai 65 anni e per le persone con specifiche condizioni di rischio a partire dai 18 anni. Per alcune fasce può essere prevista anche un’offerta in compartecipazione alla spesa.
Piemonte
In Piemonte la vaccinazione è disponibile negli ambulatori vaccinali delle ASL, presso i medici di famiglia aderenti e, secondo l’organizzazione locale, nelle Case della Comunità.
La Regione prevede l’offerta per i 65enni e per le persone a rischio a partire dai 18 anni.
Lazio
Nel Lazio è possibile rivolgersi ai centri vaccinali seguendo le modalità pubblicate dalle aziende sanitarie.
La rete ospedaliera può rappresentare un canale importante per intercettare direttamente nei luoghi di cura le persone fragili e ridurre le occasioni perse di vaccinazione.
Puglia
Anche in Puglia il primo interlocutore può essere il medico di medicina generale, che conosce la storia clinica del paziente e può indicare requisiti, tempi e punto vaccinale disponibile.
Poiché procedure, prenotazioni e categorie possono essere aggiornate, è sempre consigliabile controllare il portale della propria Regione o ASL e confrontarsi con il medico.
Prevenzione: perché non bisogna aspettare l’autunno
Associare tutte le vaccinazioni dell’adulto all’autunno può creare un equivoco.
Mentre il vaccino antinfluenzale segue una campagna stagionale, quello contro l’Herpes Zoster può essere valutato durante tutto l’anno.
Parlarne con il medico prima delle vacanze o durante i mesi estivi permette di:
- verificare se si rientra nelle categorie per le quali la vaccinazione è raccomandata;
- conoscere l’eventuale offerta gratuita;
- programmare correttamente le dosi previste;
- individuare il punto vaccinale più vicino;
- evitare di rimandare la prevenzione senza una ragione clinica.
La prevenzione, in altre parole, non va in ferie.
Gli esperti intervistati
- Dott.ssa Tecla Mastronuzzi – Medico di Medicina Generale, Puglia
- Dott.ssa Sara Ciampini – UOC Vaccinazioni, ASL Roma 1
- Dott. Marco Murgia – Igiene e Sanità Pubblica, ASL Alessandria
- Dott. Alessandro Rubino – Medico di Medicina Generale e Vicesegretario FIMMG Lombardia
Domande frequenti sul Fuoco di Sant’Antonio
Il Fuoco di Sant’Antonio è una malattia stagionale?
No. L’Herpes Zoster può manifestarsi in qualsiasi periodo dell’anno. Alcuni studi hanno riscontrato variazioni associate ai raggi UV o allo stress termico, ma non esiste un andamento stagionale uniforme in tutte le popolazioni.
Il caldo può far venire il Fuoco di Sant’Antonio?
Il caldo, da solo, non può essere indicato come causa diretta. Lo stress termico e altri cambiamenti estivi possono però coincidere con condizioni che influenzano l’equilibrio dell’organismo.
L’età e la riduzione delle difese immunitarie restano fattori centrali.
Il vaccino contro l’Herpes Zoster si può fare d’estate?
Sì. La vaccinazione non è legata a una specifica stagione e può essere effettuata durante tutto l’anno, dopo la valutazione del medico o del centro vaccinale.
A chi è offerto il vaccino contro il Fuoco di Sant’Antonio?
Il calendario nazionale prevede la vaccinazione per i 65enni e per i soggetti a rischio a partire dai 18 anni.
Requisiti, gratuità e modalità di accesso devono essere verificati presso la propria Regione o ASL.
Dove si prenota la vaccinazione?
Ci si può rivolgere al medico di medicina generale, al centro vaccinale dell’ASL o ai canali di prenotazione regionali.
In alcune aree sono coinvolte anche le Case della Comunità e le strutture ospedaliere.
Chi ha già avuto il Fuoco di Sant’Antonio può vaccinarsi?
La vaccinazione può essere valutata anche dopo un precedente episodio, ma tempi e indicazioni devono essere concordati con il medico in base alla situazione individuale.
Informarsi oggi per proteggersi tutto l’anno
Il Fuoco di Sant’Antonio non riguarda soltanto l’inverno e non deve essere considerato esclusivamente un problema dell’età molto avanzata.
Conoscere i fattori di rischio e verificare la propria eleggibilità alla vaccinazione sono due passi concreti di prevenzione.
Per sapere se il vaccino è indicato nel proprio caso, è opportuno parlarne con il medico di medicina generale o contattare il centro vaccinale della propria ASL.
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Questo articolo ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico, una diagnosi o una prescrizione sanitaria.
Fonti
- Ministero della Salute: Calendario vaccinale
- Ministero della Salute: Malattie prevenibili con i vaccini
- Regione Lombardia: Come prenotare una vaccinazione
- Regione Piemonte: Herpes Zoster e vaccinazione
- Kawai et al.: Ultraviolet radiation exposure and risk of Herpes Zoster
- Ochal et al.: Meteorological conditions and Herpes Zoster occurrence






