Salute del cuore: l’80% degli eventi è evitabile, la strategia della Fondazione Italiana per il Cuore
La prevenzione cardiovascolare riduce fino all’80% degli eventi acuti intervenendo precocemente sui fattori modificabili, dall’età preconcezionale alle terapie croniche. Il piano punta agli standard europei del Safe Hearts Plan, integrando il controllo clinico dei rischi tradizionali con la protezione offerta dalle vaccinazioni dell’adulto.
Fino all’80% degli eventi cardiovascolari può essere evitato attraverso interventi mirati sui fattori di rischio modificabili prima che compaiano i sintomi clinici. In occasione della Giornata Mondiale per il Cuore 2026, la Fondazione Italiana per il Cuore ha lanciato la campagna nazionale «Per un cuore sano prima la prevenzione», recependo gli obiettivi comunitari del Safe Hearts Plan, il programma dell’Unione Europea che mira a ridurre del 25% la mortalità prematura entro il 2035.
La novità sostanziale risiede nella prevenzione primordiale, un paradigma che anticipa la classica distinzione tra prevenzione primaria e secondaria. Le evidenze genetiche dimostrano che il profilo metabolico e lo stato di salute dei genitori prima del concepimento influenzano direttamente la vascolarizzazione del feto e la suscettibilità alle patologie dell’individuo adulto.
«La salute dei genitori prima del concepimento è importantissima ed è un messaggio che rivolgiamo alle giovani coppie, perché ha un impatto altissimo nella salute del futuro individuo», spiega Emanuela Folco, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore-ETS.
I dati epidemiologici indicano che il 50% delle patologie cardiovascolari e il 20% della mortalità complessiva derivano da cinque parametri noti: ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete di tipo 2, fumo e obesità. Correggere tempestivamente questi indicatori muta la prognosi a lungo termine.
Accanto ai determinanti classici, l’analisi evidenzia fattori di rischio non convenzionali spesso sottovalutati nella gestione domiciliare. Tra questi spicca la scarsa aderenza terapeutica: i pazienti che non assumono le terapie prescritte con continuità registrano una probabilità raddoppiata di sviluppare ictus o infarto. Incidono pesantemente sul bilancio vascolare anche la sedentarietà, lo stress cronico prolungato e l’esposizione all’inquinamento atmosferico, acustico e luminoso.
Le profilassi vaccinali per l’adulto acquisiscono lo status di presidio cardiologico a tutti gli effetti. L’immunizzazione contro influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale (RSV), pneumococco ed herpes zoster previene le infezioni sistemiche che scatenano instabilità di placca ed eventi ischemici acuti.
Tutte le indicazioni operative e la classificazione clinica dei rischi sono consultabili nell’opuscolo informativo distribuito sul portale ufficiale dell’ente.
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