Progetto “Luce Sana”: Medicina Ambientale e Schermature Intelligenti per la Qualità dell’Abitare
ROMA, 16 GIUGNO 2026 – Comfort, salute, risparmio energetico e sostenibilità degli edifici. Sono i pilastri al centro del progetto “Luce Sana”, presentato oggi alla Camera dei Deputati. L’iniziativa nasce per unire le tematiche della transizione ecologica a quelle della tutela della salute indoor, proponendo una gestione intelligente della luce naturale e dell’ombra come vero e proprio strumento di medicina ambientale preventiva.
L’incontro, introdotto dall’onorevole Alessandro Colucci, ha visto la partecipazione dei vertici della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), dell’onorevole Castellone (che ha inviato i suoi saluti) e dei massimi rappresentanti di Velux, tra cui l’Amministratore Delegato e la Direttrice Marketing, per fare il punto su come l’architettura e le tecnologie passive possano rispondere alle sfide del cambiamento climatico.
La Direttiva “Case Green” e la sfida del raffrescamento passivo
Il contesto normativo europeo sta spingendo con forza verso l’efficientamento degli edifici attraverso la Energy Performance of Buildings Directive (EPBD IV), nota in Italia come direttiva “Case Green”.
Nel suo intervento, Alessandro Miani, Presidente di SIMA, ha evidenziato come l’Italia (pur essendo leggermente indietro rispetto ad altri partner europei nel recepimento della norma) debba interpretare questa direttiva non solo in chiave di isolamento termico invernale, ma soprattutto in ottica di raffrescamento passivo per i mesi caldi.
“L’Italia e il Mediterraneo rappresentano un vero e proprio hotspot del cambiamento climatico”, ha spiegato Miani. “Le temperature estive crescono più velocemente che altrove e la stagione calda si sta allungando notevolmente. Oggi, 6 italiani su 10 utilizzano condizionatori, con un impatto in bolletta che oscilla tra i 250 e i 400 euro a stagione per famiglia. Adottare sistemi di raffrescamento passivo, come le schermature solari esterne intelligenti, permette di intercettare fino all’80% del calore derivante dalla radiazione solare, lasciandolo all’esterno dell’edificio”. Ciò si traduce in un drastico calo dei consumi elettrici, delle emissioni di CO2 e degli inquinanti immessi nell’atmosfera, con benefici diretti sia sulla borsa dei cittadini sia sulla salute pubblica.
L’approccio biofilico: la casa come ecosistema per umani, piante e pet
La dottoressa Rita White, psicologa ambientale e Presidente dell’Accademia Italiana di Biofilia, ha posto l’accento sulla profonda connessione tra l’essere umano e la natura, evidenziando come la luce e l’ombra regolino funzioni vitali fondamentali come il sistema endocrino, il metabolismo e il ciclo sonno-veglia.
“Il nostro cervello si è plasmato per millenni immerso nella natura”, ha ricordato White. “Se consideriamo i nostri edifici come organismi, le finestre rappresentano i loro occhi. Il modo in cui gestiamo l’ingresso della luce e la protezione tramite le schermature – che fungono da vere e proprie palpebre – determina il nostro comfort biologico”.
Inoltre, la psicologa ha allargato la prospettiva all’intero ecosistema domestico. Citando una ricerca SIMA-Censis, è emerso che il 59% delle famiglie italiane possiede almeno una pianta e il 54% ospita un animale domestico (pet). Di conseguenza, una regolazione intelligente e automatizzata di luce e ombra non è cruciale solo per il benessere umano, ma è fondamentale anche per la salute delle piante e degli animali che condividono con noi gli spazi indoor.
Dalla tecnologia all’utente: l’automazione e la “Smart Home”
Il dottor Rovera (Velux) ha illustrato l’evoluzione tecnologica dei sistemi di schermatura solare, spiegando come le soluzioni odierne si muovano nel solco della Building Automation e della Smart Home.
Attraverso sensori meteo e di luminosità, le schermature intelligenti sono in grado di autoregolarsi (esattamente come la pupilla dell’occhio umano) gestendo l’apporto di luce, l’ombra e la ventilazione naturale in modo predittivo rispetto a vento, calore ed elementi esterni. Rovera ha sottolineato l’importanza della durabilità e della circolicità dei materiali utilizzati, elementi cardine nelle moderne valutazioni immobiliari e nel calcolo della CO2 inglobata negli edifici. La vera sfida attuale risiede nella gestione da remoto e nell’accessibilità economica e tecnologica di tali sistemi, affinché i benefici dell’automazione siano facilmente fruibili su larga scala per migliorare il benessere indoor.
A confermare la necessità di una maggiore divulgazione è stata la dottoressa Caserta, Direttrice Marketing di Velux, la quale ha rilevato come il mercato sia in forte evoluzione e le nuove generazioni siano sempre più sensibili ai temi del benessere e della sostenibilità. Tuttavia, manca ancora una radicata cultura del prodotto: spesso gli utenti percepiscono i disagi abitativi (come l’eccessivo calore o l’abbagliamento), ma non li collegano a una carenza progettuale o tecnologica. Risulta quindi fondamentale fare informazione su più livelli, unendo aziende, istituzioni e comunità scientifica.
Le conclusioni della politica: una collaborazione pubblico-privato
L’onorevole Alessandro Colucci ha chiuso i lavori sottolineando come la conferenza non debba rimanere un evento isolato, ma rappresenti l’inizio di un percorso concreto. “Le tematiche sollevate oggi dimostrano che la transizione energetica deve camminare di pari passo con la tutela della salute”, ha dichiarato Colucci.
Il Segretario di Presidenza ha espresso la volontà di portare queste istanze all’attenzione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e delle commissioni tecniche (tra cui ENEA), promuovendo una sinergia forte tra il legislatore, le società scientifiche come SIMA e i partner industriali. L’obiettivo comune è tradurre le evidenze scientifiche in norme e strumenti agevolativi che incentivino l’adozione di soluzioni sostenibili e intelligenti, elevando gli standard qualitativi e salutari del patrimonio edilizio italiano.



