Sostenibilità sanitaria: a Roma presentato Remed, il progetto di Novo Nordisk per il riciclo dei dispositivi medici
ReMed trasforma le penne preriempite per diabete e obesità in arredo urbano. L’iniziativa, supportata da FOFI e ANCI, coinvolge 680 farmacie italiane per azzerare l’impatto ambientale dei rifiuti sanitari complessi entro il 2045.
Una tonnellata e mezzo di plastica sottratta alle discariche e riconvertita in oggetti di design pubblico. È questo il primo bilancio di Remed, il progetto di economia circolare presentato a Roma in occasione dell’Earth Day.
L’iniziativa, realizzata grazie al contributo non condizionante di Novo Nordisk, vede la collaborazione strategica di FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani) e dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). L’obiettivo è chiaro: trasformare un rifiuto speciale in una risorsa collettiva attraverso una rete capillare sul territorio.
“È un progetto che si innesta sulla capacità di abitare meglio la terra,” ha spiegato Giorgio Mulè, Vicepresidente della Camera dei Deputati. Non si tratta solo di logistica, ma di un cambio di paradigma culturale: passare dal semplice “riportare indietro” al “restituire” valore alla società sotto forma di nuovi materiali.
Al centro del programma ci sono i dispositivi per l’autosomministrazione in aree terapeutiche come il diabete e l’obesità. Questi strumenti, composti per l’85% da plastica riciclabile, finivano sistematicamente nell’indifferenziata. Ora, attraverso la strategia Circular for Zero, Novo Nordisk punta a eliminare totalmente gli inquinanti nelle discariche entro il 2030.
Il progetto pilota si estende ora a 14 centri urbani tra cui Roma, Milano, Napoli e Bari. “Il ruolo del farmacista è cambiato,” sottolinea Andrea Mandelli, Presidente FOFI, “siamo il raccordo naturale con i cittadini per un recupero che non è solo professionale, ma ambientale.”
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