Riforma SSN e Prevenzione: Le priorità del Q&A Forum Salute Adnkronos
A Roma si è tenuta la terza edizione del Q&A Forum Salute di Adnkronos, un momento di confronto cruciale tra istituzioni e filiera sanitaria. L’evento, organizzato da Adnkronos, haanalizzato le sfide strutturali del Sistema Sanitario Nazionale, stretto tra l’eredità pandemica e la necessità di riforme urgenti.
Key Findings: Sostenibilità, Territorio e Prevenzione
Il futuro del SSN dipende da un cambio di paradigma organizzativo: triplicare gli investimenti in prevenzione per abbattere i costi ospedalieri, potenziare la sanità territoriale e digitale con infrastrutture avanzate, e riconoscere l’innovazione farmaceutica e l’immunizzazione come asset strategici, non semplici costi, garantendo un accesso equo e rapido alle cure per tutti i pazienti, anche rari.
La fiducia dei cittadini nel sistema pubblico scende al 58%, mentre le liste d’attesa spingono sette italiani su dieci a rinunciare alle cure. Rocco Bellantone, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ha sottolineato la necessità di monitorare l’appropriatezza prescrittiva per abbattere le attese inutili e la medicina difensiva tramite linee guida e buone pratiche.
La strategia politica mira a un ribaltamento delle priorità, dove l’investimento sulla prevenzione diventa lo strumento per garantire la tenuta dei conti. “Abbiamo ereditato una situazione con il 95% del fondo sanitario in cure e solo il 5% in prevenzione,” ha dichiarato Marcello Gemmato, Sottosegretario alla Salute, annunciando mezzo miliardo di euro stanziato in bilancio per nuovi screening neonatali e oncologici.
Il rilancio del SSN passa per il territorio, uscendo dagli ospedali per popolare le Case di Comunità. Barbara Mangiacavalli, Presidente FNOPI (Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche), ha evidenziato come sia necessario valorizzare la professione infermieristica e ridisegnarne la formazione per rispondere ai bisogni di una popolazione anziana (età media 85,7 anni), colpita da cronicità, fragilità e non autosufficienza.
La gestione dei 12 milioni di pazienti cronici è resa complessa dalla carenza di specialisti sul territorio (appena 8.000). Silvestro Scotti, Segretario Generale FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), ha affermato che la medicina generale deve evolvere per dare una risposta completa alla complessità della persona, non solo alle singole patologie, attraverso aggregazioni in team.
L’immunizzazione deve essere vista come una leva strategica di risparmio a lungo termine. Fulvia Filippini, Head of Country Public Affairs di Sanofi, ha portato esempi concreti: le campagne contro il virus respiratorio sinciziale hanno ridotto le ospedalizzazioni del 90% in Toscana e del 75% in Lombardia. “Il nuovo framework UE apre alla flessibilità di considerare questi investimenti separati dalla spesa corrente,” ha concluso Filippini.
Il supporto tecnologico e l’analisi dei dati sono alleati indispensabili per potenziare le competenze umane. Massimo Chiriatti, Responsabile Tecnico e innovazione di Lenovo, ha spiegato come le infrastrutture digitali permettano previsioni accurate e una medicina personalizzata, elaborando i dati in modo sicuro all’interno degli ospedali per aiutare medici e responsabili sanitari.
Video: Il resoconto del Q&A Forum Salute
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