Trapianto di organi: la rigenerazione tecnologica al Policlinico di Milano aumenta le disponibilità del 20%

Trapianto di organi: la rigenerazione tecnologica al Policlinico di Milano

La rigenerazione degli organi tramite sistemi di perfusione ex vivo permette di valutare e recuperare polmoni, reni e fegati inizialmente giudicati non idonei. Questa innovazione, attiva al Policlinico di Milano, garantisce maggiore sicurezza e un incremento stimato delle procedure tra il 10% e il 20%.

Il Policlinico di Milano ridefinisce i confini della chirurgia dei trapianti attraverso sistemi avanzati di valutazione e ricondizionamento d’organo. Utilizzando tecnologie che simulano le condizioni fisiologiche umane all’esterno del corpo, i chirurghi possono oggi rigenerare tessuti di donatori precedentemente scartati. Questo processo non solo aumenta il numero di organi disponibili, ma assicura una funzionalità ottimale prima dell’intervento, riducendo drasticamente le liste d’attesa e migliorando sensibilmente gli esiti clinici per i pazienti che necessitano di un trapianto salvavita.


Innovazione e valutazione oggettiva

Il Policlinico di Milano si conferma un’eccellenza come primo ospedale lombardo a standardizzare il ricondizionamento di polmone, rene e fegato. Grazie a una nuova tecnologia implementata a inizio 2026, si stima un incremento dei trapianti fino al 20%.

Il Professor Lorenzo Rosso, Chirurgo Toracico del Policlinico di Milano, spiega che queste apparecchiature mantengono l’organo in una condizione fisiologica extra-corporea. Ciò permette di valutarne la trapiantabilità in modo oggettivo prima di procedere.

Sicurezza e parametri clinici

La procedura di valutazione dura circa 3-4 ore, un tempo fondamentale per trasformare un organo “non accettabile sulla carta” in una risorsa sicura. Questo approccio aumenta il numero di potenziali donatori per i pazienti in lista d’attesa.

Secondo il Professor Michele Ferraresso, Direttore dell’Unità Operativa di Trapianto di Rene, la rigenerazione avviene “lavando” l’organo con una soluzione ricca di ossigeno e nutrienti, simile alla composizione del sangue umano.

Nuove frontiere per il recupero renale

Questa tecnologia è stata determinante per il recupero di reni provenienti da donatori che, fino a poco tempo fa, venivano esclusi. La circolazione controllata dei nutrienti permette di verificare il corretto funzionamento dei tessuti in ambiente protetto.

L’efficacia della perfusione garantisce che la quantità di organi utilizzabili cresca in modo significativo, mantenendo standard di sicurezza ed efficacia estremamente elevati per il ricevente, ottimizzando ogni singola donazione disponibile.

🎥 Guarda il servizio completo su YouTube.com/PianetaSalute per ascoltare le interviste e scoprire tutti i dettagli del progetto.


Verso un futuro senza liste d’attesa

La combinazione tra competenza clinica e bioingegneria sta trasformando la gestione del prelievo e del trapianto. Il ricondizionamento d’organo non è più una sperimentazione, ma una realtà consolidata che salva vite quotidianamente.

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