Aderire per vincere 2026: Servier e le Società Scientifiche insieme per l’Aderenza Terapeutica
In occasione della Giornata Mondiale dell’Aderenza Terapeutica 2026, il Gruppo Servier in Italia ha rinnovato il suo impegno verso la salute dei pazienti cronici ospitando la seconda edizione del contest “Aderire per vincere – Insieme per lasciare il segno”. L’evento, svoltosi a Roma, è stato realizzato con il contributo non condizionante di Servier Italia e ha visto la partecipazione dei vertici delle principali istituzioni cardiologiche italiane.
Key Findings: Perché l’aderenza terapeutica è una priorità sociale
L’inaderenza terapeutica colpisce il 50% dei pazienti cronici in Italia, agendo come un moltiplicatore di rischio per ipertensione e diabete. Secondo i dati presentati, una gestione corretta delle terapie potrebbe salvare 200.000 vite ogni anno in Europa, migliorando sensibilmente l’efficacia del Sistema Sanitario Nazionale.
La visione del Gruppo Servier Italia
Maria Georges-Besse (Direttore Medical Affairs del Gruppo Servier Italia) ha evidenziato come il ruolo dell’industria farmaceutica si stia evolvendo: non più solo fornitore di innovazione, ma partner attivo in progetti di sensibilizzazione che mirano a costruire una rete solida tra medici, pazienti e associazioni.
Cultura e Alfabetizzazione Sanitaria
Un ostacolo critico è la bassa alfabetizzazione sanitaria della popolazione. Emanuela Folco (Presidente Fondazione Italiana per il Cuore) e Giuseppe Ciancamerla (Presidente CONACUORE) hanno sottolineato come la mancanza di cultura medica favorisca la diffusione di fake news, allontanando i cittadini dagli screening preventivi e dalla corretta gestione delle cure.
Il dialogo medico-paziente come terapia
Il Prof. Massimo Volpe (Presidente SIPREC) e il Prof. Agostino Virdis (Presidente SIIA) hanno concordato sulla necessità di passare dal concetto di “aderenza” a quello di “adesione”. Questo cambiamento implica un patto tra medico e paziente basato sulla comunicazione trasparente: spiegare i benefici a lungo termine della terapia è l’unico modo per garantire la costanza del trattamento.
L’impegno sul territorio: i vincitori del contest
Le associazioni pazienti giocano un ruolo vitale nella capillarità dell’informazione. Anna Patrizia Jesi (Presidente Cardiosalus) e Massimo Russo (Presidente ACTI Roma) hanno presentato i risultati delle loro iniziative nelle piazze e nei centri di aggregazione, dimostrando che l’incontro diretto con il cittadino è lo strumento più efficace per intercettare il rischio cardiovascolare sommerso.
Guarda il video completo dell’evento su YouTube:
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