Gastrite e tumori dello stomaco: gli esperti AIGO fanno chiarezza su diagnosi, rischi e prevenzione oncologica

Gastrite e tumori dello stomaco

Confondere un semplice bruciore di stomaco con la gastrite aumenta il rischio di automedicazioni errate e ritardi diagnostici. Gli specialisti dell’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri (AIGO) spiegano che la vera patologia è un’infiammazione della mucosa rilevabile solo tramite gastroscopia e biopsia, fondamentale per la prevenzione dei tumori gastrici.

A Roma l’Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri (AIGO) ha lanciato un importante focus sulla salute gastrica per contrastare la diffusa tendenza all’autodiagnosi. Molti disturbi liquidati come gastrite sono in realtà reflusso gastroesofageo o dispepsia funzionale. La reale infiammazione della mucosa dello stomaco richiede invece una conferma strumentale.

“Il primo punto fondamentale è che gastrite non significa semplicemente dolore o bruciore allo stomaco”, dichiara il dottor Guido Manfredi, Consigliere Nazionale AIGO. “La vera gastrite deve essere documentata attraverso gastroscopia e biopsie”. Spesso l’uso cronico e non controllato di inibitori di pompa protonica o antiacidi maschera sintomi che meriterebbero approfondimenti.

Tra le cause principali spicca l’infezione da Helicobacter pylori, un batterio che provoca infiammazioni croniche e aumenta il rischio di lesioni gravi, incluse ulcere e, in rari casi, il cancro gastrico. Eliminare il batterio con terapie eradicanti appropriate riduce drasticamente l’evoluzione verso forme severe. Anche l’uso prolungato di antinfiammatori non steroidei (FANS), l’alcol e il fumo danneggiano direttamente la mucosa.

Lo stress e l’alimentazione non causano una patologia organica, ma amplificano i sintomi attraverso l’asse cervello-intestino. È fondamentale rivolgersi allo specialista in presenza di segnali d’allarme come perdita di peso inspiegata, anemia, vomito persistente, sanguinamenti o difficoltà nella deglutizione, in particolare dopo i 50 anni.

“In alcuni casi l’infiammazione cronica dello stomaco può evolvere lentamente verso lesioni precancerose”, avverte il dottor Renato Cannizzaro, Responsabile della Commissione Oncologia di AIGO. La gastroenterologia oggi dispone di tecnologie avanzate come la cromoendoscopia e strumenti supportati dall’intelligenza artificiale per individuare lesioni precocissime. Quando il tumore gastrico viene intercettato nelle fasi iniziali, la mortalità si riduce in modo drastico.

La prevenzione passa da uno stile di vita sano: attività fisica regolare, abolizione del fumo, limitazione di alcol, sale e carni rosse molto cotte, a favore di frutta e verdura fresca. Una corretta diagnosi resta lo strumento necessario per evitare di medicalizzare inutilmente ogni disturbo digerente.

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