INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO E LAVORO, LA SFIDA DELLA LONGEVITA’ SOSTENIBILE

tavola rotonda INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO E LAVORO, LA SFIDA DELLA LONGEVITA’ SOSTENIBILE

Secondo la ricerca Luiss Business School politiche aziendali inclusive e prevenzione possono trasformare l’allungamento della vita in un vantaggio per persone, imprese e Stato

• Tra il 2023 e il 2060 la popolazione in età lavorativa diminuirà del 34 % in Italia
• Entro il 2060 il rapporto tra pensionati e popolazione in età lavorativa passerà da 1 : 2 a quasi 1 : 1.
• L’età media della forza lavoro italiana è di 44 anni nel 2022

La transizione demografica in corso chiama imprese e sistema Paese a conciliare l’allungamento della vita lavorativa con la tenuta economica e sociale del welfare. È questo il tema al centro dalla ricerca “La valorizzazione del lavoro dei senior nelle imprese e
l’importanza della prevenzione per un invecchiamento in salute“, condotta da Luiss Business School nell’ambito di un progetto realizzato in partnership con Pfizer, secondo cui questo obiettivo è raggiungibile solo se vi è un impegno concreto sulla healthy longevity — la possibilità, cioè, di rimanere attivi più a lungo restando in buona salute, mantenendo condizioni di benessere e soddisfazione personale.

La trasformazione demografica e il futuro del Lavoro Secondo il recente Rapporto OCSE sull’Occupazione in Italia1
, tra il 2023 e il 2060 la popolazione in età lavorativa nel nostro Paese diminuirà del 34%. Di conseguenza, il numero di anziani a carico per ogni persona in età lavorativa aumenterà dagli attuali 0,41 – pari a un anziano ogni 2,4 persone in età lavorativa – a 0,76, ovvero un anziano ogni 1,3 persone in età lavorativa.

Tra il 1993 e il 2022, in Italia, l’età media della forza lavoro 2 è cresciuta di 6,2 anni rispetto ai 3,9 anni della popolazione; a partire dal 2009, l’età media della forza lavoro ha superato l’età media della popolazione).  L’elevata longevità registrata in Italia e in molti Paesi avanzati, rappresenta un’importante conquista sociale. Allo stesso tempo, pone una nuova sfida sistemica: rendere tale longevità economicamente e socialmente sostenibile.

Lavoro sostenibile per persone e imprese
A fronte di queste trasformazioni, le imprese sono chiamate a sviluppare strategie di gestione del capitale umano in grado di valorizzare la presenza di persone di età diverse, promuovendo percorsi professionali flessibili, aggiornamento delle competenze, modelli organizzativi inclusivi e meccanismi incentivanti coerenti con le differenti fasi della vita lavorativa. In questo contesto, tecnologie digitali e intelligenza artificiale possono rappresentare strumenti abilitanti, se utilizzati per favorire l’accessibilità al lavoro, l’apprendimento continuo e l’efficace collaborazione tra generazioni.
La salute rappresenta, però, la condizione essenziale affinché le persone possano continuare a essere attive, nel lavoro e nella società. Per tale motivo la prevenzione è considerata una leva strategica e deve essere promossa lungo tutto il corso della vita,
attraverso l’adozione di corretti stili di vita (attività fisica regolare, alimentazione di qualità, sonno e gestione dello stress, attività sociali e stimolazione cognitiva); il controllo dei principali fattori di rischio, (controlli periodici su pressione, colesterolo e glicemia, valutazione del rischio cardiovascolare, gestione del peso); l’adesione agli screening e alle vaccinazioni raccomandate in base all’età e alle condizioni individuali.

La prevenzione deve essere considerata un investimento per sostenere la qualità della vita e l’autonomia delle persone nel tempo. Un approccio integrato, che coinvolga istituzioni, sistema sanitario, imprese e cittadini, può contribuire a ridurre la fragilità e a creare le condizioni per un invecchiamento più sano, attivo e inclusivo.
Per rendere l’allungamento della vita lavorativa vantaggioso per persone, imprese e Stato, la ricerca indica alcune priorità: pianificare i percorsi professionali, individuare le attività in cui favorire la collaborazione e l’apprendimento reciproco tra le diverse generazioni per creare maggiore valore e aggiornare le competenze per utilizzare le nuove tecnologie come strumenti di inclusione e autonomia.

“Questo studio si inserisce in un più ampio percorso di ricerca che la Luiss Business School dedica ai temi della longevità sostenibile e dei suoi effetti sui modelli di sviluppo economico e sociale – ha dichiarato Matteo Caroli, Associate Dean for Sustainability
and Impact Luiss Business School. Il dialogo con imprese leader del settore farmaceutico, come Pfizer, permette di integrare l’analisi scientifica con la prospettiva di chi opera quotidianamente nell’ambito della prevenzione e della tutela della salute. Dai risultati emerge con chiarezza che la capacità di mantenere le persone in buona salute più a lungo costituisce una condizione essenziale per sostenere la partecipazione al lavoro, la competitività delle imprese e l’equilibrio del sistema di welfare.”

“La sfida della longevità sostenibile non riguarda soltanto il sistema sanitario o previdenziale, ma coinvolge direttamente anche il mondo del lavoro” ha commentato Mara De Leonardis, Direttore Legale di Pfizer e responsabile dei temi di diversità, equity e inclusione. “In Pfizer siamo impegnati a promuovere una cultura della prevenzione che aiuti le persone a vivere più a lungo in buona salute e a mantenere qualità di vita e autonomia nel tempo. Questo impegno si traduce anche all’interno dell’azienda attraverso iniziative dedicate al benessere dei colleghi e alla valorizzazione della diversità generazionale. Crediamo infatti che la collaborazione tra
persone di età diverse sia un fattore chiave per la crescita delle organizzazioni e per la costruzione di un futuro più inclusivo e sostenibile.”


1Cfr. OECD (2025) Prospettive dell’occupazione: Italia, pag.3 e ss.
2 Rapporto annuale ISTAT 2023. Il valore presenta comunque differenze significative tra settore pubblico, con un’età media più
alta, e privato; e tra le macroaree geografiche, con il Centro Italia al primo posto per età media della forza lavoro.