Trapianti d’Organo e Innovazione: Il Futuro della Rete Nazionale a Palazzo Lombardia

Trapianti d'Organo e Innovazione: Il Futuro della Rete Nazionale a Palazzo Lombardia

Presso Palazzo Lombardia a Milano si è svolto il convegno istituzionale “Donazione trapianto dorgano verso una nuova stagione, cultura della solidarietà e tecnologie acceleratori dell’innovazione dalla Lombardia all’Italia all’Europa“. Il momento di confronto tra istituzioni ed esperti del settore è stato realizzato grazie al contributo non condizionante di Transmedics.

L’eccellenza italiana nei trapianti, guidata dalla Lombardia, affronta la sfida delle liste d’attesa puntando su due pilastri: tecnologie di perfusione d’avanguardia per preservare organi marginali (aumentando il pool donatori) e il potenziamento della cultura della donazione. Nuovi investimenti legislativi previsti per il 2025 mirano a supportare innovazione e formazione a livello nazionale.


Innovazione Tecnologica e Organizzazione Regionale

Il convegno ha evidenziato come la Lombardia rappresenti un punto di riferimento per il procurement e il trapianto. Il Dottor Giuseppe Piccolo, Direttore del CRT Lombardia, ha fornito dati significativi: nel 2025 in Italia sono stati eseguiti oltre 4600 trapianti di organi.

In Lombardia l’attività è in crescita, con quasi 1000 trapianti l’anno scorso. Piccolo ha sottolineato l’importanza dei percorsi dedicati per organi critici come cuore e polmoni, inclusa l’innovazione organizzativa per il prelievo dopo arresto cardiaco (DCD), una pratica ormai consolidata nella regione.

Il Ruolo delle Nuove Tecnologie di Preservazione

L’innovazione tecnologica è cruciale per ottimizzare l’uso degli organi disponibili. Il Professor Fabrizio Russo ha spiegato come le nuove tecnologie nel trapianto di cuore siano fondamentali per superare la discrepanza tra pazienti in lista e organi.

Russo ha specificato che questi sistemi permettono di trasportare organi su lunghe distanze e valutarli metabolicamente, recuperando anche organi definiti “marginali”. Il Professor Andrea Dell’Amore ha aggiunto che le moderne macchine di perfusione consentono un “second check” di idoneità dell’organo prima dell’impianto, migliorandone la qualità.

Un esempio concreto di questa innovazione è stato illustrato da Waleed H Hassanein, Presidente di Transmedics, che ha descritto il sistema OCS. Questo dispositivo è l’unico in grado di mantenere gli organi nel loro stato fisiologico vitale, prevenendo la conservazione sotto ghiaccio ed evitando complicazioni critiche durante il trasporto.

Eccellenza di Sistema e Prospettive Legislative

La trapiantologia italiana si conferma un sistema di salute tra i più eccellenti al mondo. Il Direttore Umberto Cillo ha ricordato che l’Italia detiene un record mondiale nel trapianto di fegato, riuscendo a impiantare il 94% della risorsa di donazione, secondi solo agli USA.

Cillo ha ribadito che per mantenere questi livelli è indispensabile il supporto tecnologico, pur essendo costoso. Sul fronte legislativo, il Senatore Romeo ha annunciato la necessità di sollecitare i decreti attuativi per un fondo istituito nella finanziaria del 2025, destinato a supportare innovazione e tecnologia nelle regioni.

Cultura della Donazione e Diritto alla Cura

Nonostante l’innovazione, il pilastro fondamentale resta la donazione. Giuseppe Vanacore, Presidente ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), ha sottolineato che per i pazienti è vitale l’esercizio del diritto alla cura, possibile solo attraverso organi disponibili.

Vanacore ha fatto appello ad aumentare le dichiarazioni di volontà favorevoli dei cittadini, anche tramite il rinnovo della carta d’identità. Ad oggi, sono 26 milioni i cittadini che hanno espresso la loro volontà, un patrimonio che il sistema sanitario deve raccogliere e rispettare al momento del decesso per garantire la vita attraverso il trapianto.


Guarda l’approfondimento completo del convegno a Palazzo Lombardia su YouTube.

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