Sanità, a Roma si chiude la campagna di HappyAgeing e Federsanità: un paziente cronico su due non assume correttamente i farmaci prescritti

campagna nazionale "Ricordati di stare bene"

La conclusione della campagna nazionale “Ricordati di stare bene” fotografa un’Italia colpita da una grave aderenza terapeutica: il 50% dei malati cronici over 65 salta le cure , con picchi dell’80% nelle insufficienze respiratorie , minacciando la salute pubblica e le risorse del SSN.

Garantire anni di vita in salute è uno dei traguardi più complessi del nostro tempo. A Roma, la chiusura della campagna nazionale “Ricordati di stare bene” ha riacceso i riflettemi su un mutamento demografico strutturale che si scontra con una scarsa aderenza terapeutica. L’iniziativa è stata promossa da HappyAgeing (Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo) e Federsanità, con il contributo non condizionante del Gruppo Servier in Italia.

I dati epidemiologici emersi tracciano una fotografia demografica del Paese in cui un paziente cronico su due non assume correttamente i medicinali. Questo scenario si aggrava tra i soggetti in regime di politerapia e genera ricoveri impropri che gravano sulle strutture pubbliche.

“Considerare la cronicità come il successo biologico della medicina moderna impone una gestione lungimirante”, ha dichiarato Giovanni Iacono, Vicepresidente Vicario Federsanità ANCI.

La risposta dei territori si è tradotta in un’adesione capillare che ha unito il Nord e il Sud del Paese. Fabrizio D’Alba, Presidente Nazionale Federsanità, ha sottolineato come la capillarità delle amministrazioni locali sia lo strumento ideale per condividere questa consapevolezza. Il progetto ha registrato il coinvolgimento attivo degli enti comunali per portare le linee guida direttamente nella quotidianità dei cittadini.

“L’efficacia della comunicazione istituzionale passa dalla capacità di inserire la gestione delle cure nella qualità della vita”, ha spiegato Claudia Giovannini, Responsabile Area Salute ANCI.

Sul fronte parlamentare, l’On. Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha ricordato che il rispetto delle indicazioni mediche agisce come prevenzione terziaria e deve legarsi al potenziamento degli screening nazionali, fermi a un tasso di adesione media del 38%.

La medicina di prossimità gioca un ruolo decisivo in questa rete di protezione sociale. La trasformazione delle farmacie in centri multifunzionali offre soluzioni concrete come il deblistering, ovvero la ripartizione dei cicli terapeutici settimanali. Andrea Mandelli, Presidente FOFI, ha evidenziato come questo supporto agevoli l’assunzione dei principi attivi evitando confusione nei soggetti vulnerabili e nei loro caregiver.

Il ritorno al domicilio dopo una degenza ospedaliera resta il momento più delicato nel percorso del paziente. In questa fase transitoria, la solitudine rischia di interrompere la continuità assistenziale. Annamaria Foresi, Segretario Nazionale FNP CISL, ha esortato alla piena attuazione delle riforme per l’assistenza territoriale , mentre Carmelo Barbagallo, Segretario Generale UIL Pensionati, ha ribadito che mantenere l’autonomia degli anziani significa preservare il nucleo del welfare familiare.

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L’esperienza sul campo dimostra che l’informazione diffusa e la coesione tra istituzioni e comunità restano le uniche armi per trasformare la consapevolezza individuale in un cambiamento organizzativo permanente. Solo consolidando una rete territoriale forte la prevenzione smetterà di essere un concetto astratto, garantendo la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

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