Fenilchetonuria (PKU): oltre la dieta, il progetto “Libertà PHEnomenale” per riconquistare il futuro

Libertà PHEnomenale. Liberi di desiderare, oltre le sfide della fenilchetonuria

La Fenilchetonuria (PKU) è una rara malattia metabolica che richiede una gestione quotidiana estremamente rigida, basata su una dieta ferrea che accompagna il paziente per tutta la vita. Spesso, però, la sfida non è solo alimentare: è sociale, lavorativa e psicologica.

A pochi giorni dalla Giornata Mondiale della PKU (28 giugno), è stato presentato a Milano “Libertà PHEnomenale. Liberi di desiderare, oltre le sfide della fenilchetonuria”, un progetto promosso da BioMarin con il patrocinio di 8 Associazioni di pazienti, nato proprio per abbattere queste barriere invisibili.I numeri dell’impatto: quando la gestione diventa un peso

I dati raccolti dall’indagine Elma Research, realizzata nell’ambito del progetto, rivelano una realtà complessa. La gestione della dietoterapia è faticosa: solo l’11% delle persone con PKU riesce a seguirla con costanza. Tra gli adulti, la percentuale di coloro che non aderiscono stabilmente alla dieta sale a circa il 90%.

Ma l’impatto non si ferma alla bilancia o alla tabella nutrizionale. Oltre l’80% dei pazienti riferisce sintomi come ansia, stanchezza, sbalzi d’umore e difficoltà cognitive. La vita di chi vive con la PKU viene influenzata in modo significativo:
• 56% dei pazienti segnala un forte impatto nel rapporto con il cibo;
• 51% riscontra difficoltà nella vita sociale;
• 44% vede compromesse relazioni e amicizie;
• 1 persona su 3 si sente poco produttiva;
• 1 su 5 ha subito discriminazioni a scuola o sul lavoro.
Il dato più allarmante riguarda il mondo del lavoro: quasi il 60% dei pazienti non lavora o è impiegato part-time, nonostante un alto livello di istruzione (oltre l’80% è diplomato o laureato).”Libertà PHEnomenale”: strumenti pratici per la quotidianità

Il progetto non si limita a fotografare le difficoltà, ma offre soluzioni concrete per supportare i pazienti nel dialogo con lo specialista e nella gestione dei vari ambiti di vita.

Tra gli strumenti messi a disposizione spicca il “Quaderno dei Desideri”, una guida pensata per accompagnare le persone con PKU nella pianificazione della propria vita — dai viaggi alla socialità, fino alle ambizioni professionali — fornendo testimonianze e contributi clinici per riconquistare spazi di autonomia.La parola ai pazienti: le storie che ispirano

Oltre ai dati clinici, il progetto raccoglie le voci di chi vive la PKU ogni giorno. Attraverso video-testimonianze, i pazienti raccontano come sia possibile superare le rinunce quotidiane grazie a un approccio più consapevole e a un maggiore accesso a supporto psicologico e informazioni su approcci medici innovativi — esigenze segnalate rispettivamente dal 25% e dal 39% dei pazienti.Per approfondire

La Fenilchetonuria non deve essere un limite alla voglia di pianificare il futuro. Per chi desidera maggiori informazioni, leggere le testimonianze o consultare i materiali del progetto, è possibile visitare il sito ufficiale: www.libertaphenomenale.it.

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